Viviamo nell’era del conformismo. Uscire fuori dagli schemi rappresenta un rischio. Andare contro le regole prestabilite è avventato e mal visto.

Per integrarsi e far parte del “gruppo”, devono essere seguite determinati canoni e questo vale in qualunque ambito. Al lavoro, in vacanza, a scuola, o nell’abbigliamento. Si, perché vestirsi in modo “diverso” dagli altri, è considerato, strano, snob o ridicolo.

Per fortuna non siamo tutti uguali però!

Spiccare e risaltare in mezzo al branco vuol dire distinguersi e valere. Questo obiettivo può essere raggiunto affermando il proprio io e la propria personalità scegliendo di vestire diversamente. Per alcuni di noi non è sufficiente afferrare la prima maglia e il primo paio di pantaloni che ci capitano la mattina quando ci vestiamo. Alcuni di noi sanno stare ben attenti a quello che indossano e a come lo indossano. I tessuti, il taglio e gli abbinamenti rappresentano scelte e stile e mostrano la nostra personalità. Per rispondere alle esigenze di queste persone, è nata la sartoria su misura.

Sarti professionisti che possono soddisfare tutte le nostre richieste e confezionarci il perfetto abito su misura. Qualunque sia l’occasione, scegliendo oculatamente il sarto al quale affidarci, potremo avere abiti, giacche, pantaloni e camicie confezionate su misura esclusivamente per noi. Il sarto è una nobile arte che si tramanda di generazione in generazione. I sarti sono maestri dello stile e artisti del taglio e cucito. Gli artisti realizzano opere d’arte allo stesso modo in cui i sarti confezionano abiti cuciti punto punto “sulla nostra pelle”.

5 consigli per scegliere il sarto giusto

Al giorno d’oggi è molto facile imbattersi in offerte apparentemente conveniente per farsi realizzare un abito su misura low cost. Dobbiamo però prestare la massima attenzione quando scegliamo il sarto in cui riporre la nostra fiducia. Confezionare un abito su misura non è un’impresa da poco e non tutti sanno dove mettere le mani, nonostante quello che vi può essere raccontato. Che ci crediate o no, chi maneggia ago e filo e si crede Armani o Gucci, non sempre sa quello che sta facendo. Ci vuole una notevole dose di manualità e soprattutto esperienza per arrivare a svolgere con professionalità l’arte sartoriale. Vogliamo darvi qualche piccolo suggerimento per non incappare in banali errori nella scelta del proprio sarto.

– Accertatevi della reputazione dell’artigiano che avete selezionato (non basta che sia lui a dire di essere il migliore, scoprite cosa ne pensano amici, conoscenti e magari la rete)

– Fatevi mostrare i lavori già fatti (un buon portfolio è una presentazione aziendale necessaria a valutare correttamente le sue abilità; se ancora non avesse fatto niente, pensateci due volte prima di sceglierlo)

– Mettetelo alla prova con piccole riparazioni (per testare le sue abilità potete iniziare da semplici riparazioni sartoriali per poi mano a mano affidargli interventi sempre più impegnativi per giungere infine al confezionamento di un abito intero)

– Non scegliete solo in base al prezzo (risparmiare sui materiali non è la scelta migliore per raggiungere il risultato ottimale)

– Scegliete sempre in base al vostro gusto (i consigli degli altri sono sempre ben accetti, ma alla fine sarete voi a dover indossare l’abito che vi farete confezionare, quindi date retta al vostro gusto e al vostro stile)

 

L’abito non fa il monaco, ma…

L’apparenza non è tutto, anzi, ma la società nella quale viviamo richiede che anche l’occhio voglia la sua parte. Un bravo sarto in questo può esserci di grande aiuto. Se non abbiamo le idee chiare e il nostro stile è approssimativo, i consigli di un sarto professionista possono guidarci nella giusta direzione. Con lui potremo definire meglio il nostro aspetto e il nostro guardaroba. É vero che i consigli e l’esperienza si pagano, ma non demoralizziamoci, perché ci sono sarti ed interventi per tutte le esigenze e per ogni tasca.

Con un minimo di accortezza potremo rifarci il guardaroba su misura per noi e avere a disposizione l’abito giusto per ogni occasione, dalla riunione di lavoro, al matrimonio, all’uscita informale il fine settimana.