Vista in funzione da “fuori”, magari al supermercato, sembra tutto semplice e non ci si rende conto del livello di tecnologia presente in un’affettatrice. Le lame lavorano a velocità altissime per buona parte della giornata e sono in grado di tagliare qualsiasi salume, di qualsiasi dimensione e stagionatura. Gli aspetti da considerare per l’acquisto di tale macchina, sono molteplici, quindi vedremo insieme come scegliere un’affettatrice.

Dimensione e fascia prezzo

Il primo aspetto da valutare prima di acquistare un’affettatrice, è quello inerente le dimensioni, che coincide anche con il livello della macchina nonché il suo prezzo. In altre parole, quelle di dimensioni ridotte sono destinate ad un utilizzo domestico e sono chiaramente le più economiche. Salendo con tali dimensioni, ci troviamo di fronte a modelli più professionali ovviamente più costosi.

I prodotti dal costo più contenuto hanno solitamente dimensioni ridotte, con una lama che non oltrepassa i 17 cm. Un aspetto da verificare per questi modelli, è che abbiano dei piedini di gomma sufficientemente ampi, così da rendere l’affettatrice stabile sul piano di appoggio. Questi modelli economici che come abbiamo anticipato sono destinati ad un utilizzo domestico, sono idonei ad affettare il pane, le verdure, la frutta e alcuni salumi meno impegnativi. Solitamente sono rivestite in plastica e in alcuni casi sono anche richiudibili, vantaggio concreto per chi ha problemi di spazio.

Salendo di prezzo in fascia media, si trovano modelli di affettatrici ibride, qualitativamente a metà tra quelle domestiche e quelle destinate ad uso professionale. Solitamente hanno dimensioni ancora piuttosto contenute ma sono più resistenti e più sicure, nonostante qualche elemento in plastica sia ancora presente, come i dentini che generalmente non riescono a bloccare perfettamente il salume da affettare. Infine troviamo le affettatrici di fascia alta, le più sicure e performanti, realizzate interamente in metallo quindi con un peso maggiore. Ovviamente come anticipato sono i modelli più cari e che occupano più spazio, destinati ad un utilizzo professionale.

Potenza

In merito alla potenza è opportuno chiarire subito un aspetto, e cioè che una più alta non corrisponde necessariamente ad una maggiore capacità di taglio. Si possono difatti trovare in commercio affettatrici con potenze uguali, ma con rese differenti. In generale però è corretto affermare come sia meglio preferire una potenza superiore ai 100 watt. Al di sotto di tale potenza difatti, la macchina potrebbe fare fatica nel tagliare i salumi, “impuntandosi” e richiedendo una fatica maggiore nell’applicare una pressione sul salume verso la lama. Inoltre le basse potenze sono destinate ad utilizzi saltuari, a volte non più di 5 minuti continuativi, dopodiché hanno bisogno di “riposare”.

La sicurezza

Un terzo aspetto fondamentale da considerare nella scelta dell’affettatrice, è quello della sicurezza. A qualsiasi fascia di prezzo un’affettatrice possa appartenere, è importante che non manchino appunto i sistemi di sicurezza. Uno dei più comuni di tali sistemi, è quello sull’accensione, una sorta di blocco particolarmente utile per coloro che hanno bambini in casa. In secondo luogo troviamo il salvadita, che evita la possibilità che le mani possano toccare la lama, nonostante sia importante prestare sempre una grande attenzione durante l’utilizzo.

La pulizia

Un altro aspetto che caratterizza le affettatrici qualitativamente migliori, è la tipologia di rivestimento. Non si intende solamente della resistenza in sè del rivestimento, ma anche della facilità con la quale è possibile effettuare una pulizia accurata della macchina. I modelli più economici hanno un basamento realizzato in alluminio sottoposto ad una laccatura con vernici apposite alimentari. Rispetto alla plastica tale rivestimento è molto più igienico. Ricordiamo come la pulizia dell’affettatrice sia importantissima, per evitare la formazione di germi e muffe derivanti dai residui alimentari del taglio. Un consiglio: per questa fase non utilizzare mai detersivi o sostanze abrasive, ma preferire un semplice panno imbevuto in acqua e aceto.

Affettatrici: qualche consiglio

Oltre agli aspetti precedentemente elencati per la scelta dell’affettatrice, ci sono anche altri piccoli accorgimenti da seguire. Il primo basilare è che la lama della macchina sia realizzata in acciaio INOX. Difficilmente se ne trovano in commercio di altri materiali, ma nel caso accadesse, è meglio evitarne l’acquisto. In secondo luogo si dovrà prestare attenzione particolarmente anche al peso della macchina rispetto al luogo dove questa verrà posizionata. Se è pur vero che gli elementi in plastica delle affettatrici sono più fragili, è altrettanto vero che rendono la macchina più leggera.

Un altro aspetto da considera, è la lunghezza del cavo di alimentazione, che sia sufficiente a coprire la distanza tra l’affettatrice e la prima presa utile per il suo collegamento. Meglio ancora se il modello è dotato di avvolgicavo. Infine la manopola dedicata all’impostazione della lunghezza di taglio, è opportuna sia dotata di scanalature che ne migliorano la presa quando le mani diventano scivolose.

Quali sono le migliori affettatrici?

Dare una risposta valida per qualsiasi utilizzatore, è di fatto impossibile. Se è pur vero che il prezzo inciderà notevolmente sulla qualità delle affettatrici, sicuramente più alta in quelle professionali, è altrettanto vero che il modello deve essere scelto sulla base delle proprie necessità e sulla tipologia di utilizzo che si andrà a fare della macchina. Sicuramente prendendo in considerazione di spendere qualcosa in più, si avrà accesso a livelli qualitativi superiori e una durata superiore delle componenti. Soprattutto in caso di macchine professionali e di antica fattura, la manutenzione è importantissima e in alcuni casi si potrebbe preferire l’acquisto di affettatrici restaurate rimesse a nuovo da professionisti del settore.