L’olio extra vergine di oliva è uno dei prodotti più famosi in Italia, uno di quelli più ancorati alla nostra tradizione gastronomica.

Scegliere l’olio di oliva di qualità diventa però una sfida al giorno d’oggi, perché siamo bombardati da prezzi, etichette, denominazioni diverse e non è sempre semplice optare per il migliore olio per cucinare e per condire i propri piatti.

In più, i frequenti scandali sugli oli taroccati o corretti con prodotti di infima qualità, nonché sugli oli stranieri, non fanno altro che confondere ancora di più l’acquirente.

Come scegliere il migliore olio di oliva? Ci vogliono alcune regole fisse da seguire.

Scegliere sulla base della provenienza. Non bisogna guardare tanto a dove l’olio è stato prodotto, ma piuttosto alla zona di coltivazione delle olive; ad esempio quello prodotto in Puglia  è ottimo, ma non è il solo, ottimi sono anche quelli provenienti da altre zone del Sud Italia e anche della Liguria e Nord Italia.

  1. L’olio low cost non è la migliore scelta. Nei supermercati spesso possiamo trovare oli di oliva venduti a pochi euro al litro. È possibile che un olio di alta qualità, con le materie prime che richiede e i processi di lavorazione complessi, sia venduto a qualche euro al litro? Evidentemente no. Sarebbe meglio cercare di leggere bene le etichette dell’olio, scartando i prodotti troppo vaghi, poco chiari, generici. Dovete poter capire in modo semplice da dove viene l’olio extra vergine di oliva e dove è stato prodotto, la trasparenza è il primo passo per una scelta consapevole.
  2. Optate per l’olio extra vergine di oliva. Il vero olio di qualità è quello extra vergine, ha un grado di acidità minore di altri oli ed inoltre per legge non può essere mischiato con altre miscele. L’acidità massima dell’olio extra vergine di oliva è dell’1% e il sapore ed il profumo di questo prodotto ne delinea da subito la superiorità.
  3. L’olio extra vergine di oliva biologico è una buona scelta, se possibile. In quanto questo tipo di prodotto garantisce che non siano state usate sostanze tossiche e pesticidi pericolosi che possono così finire per contaminare l’olio. Per fare l’olio extra vergine di oliva biologico sono usati anti-parassiti naturali e di conseguenza il prodotto rispetta la natura e la salute.
  4. Le etichette e le denominazioni spesso sono un grosso problema per chi deve scegliere il miglior olio. Vi consigliamo di optare per olio DOP (Denominazione Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta).
  5. Optare per olio extra vergine di oliva spremuto a freddo. La temperatura di spremitura non dovrebbe mai superare i 30 gradi; in questo caso le qualità organolettiche del prodotto saranno assolutamente eccellenti.
  6. Attenzione agli oli deodorati. Nel 2011 è entrato in vigore un regolamento comunitario che permette di vendere anche gli oli deodorati, cioè ottenuti con alcune sofisticazioni e commistioni che diminuiscono la qualità dell’olio. Meglio conoscerli per evitarli; in genere sono anche prodotti che costano abbastanza poco rispetto a oli extra vergini di qualità.