1. Hai scoperto il tradimento di tua moglie e hai deciso di chiedere il divorzio.

Hai bisogno di un matrimonialista, non conoscendone personalmente. Durante una chiacchierata su Facebook intrattenuta con un vecchio amico che ha frequentato con te le superiori e che hai da poco ritrovato, scopri che anche lui si è separato dalla consorte e decidi di rivolgerti allo stesso professionista che ha seguito la sua causa.

Peccato che nel suo caso non ci fosse responsabilità imputabile all’uno o all’altra per la rottura del legame matrimoniale, ma semplicemente fosse finito l’amore da entrambe le parti, e che lui, al contrario di te, avesse un figlio minorenne e uno appena maggiorenne ma ancora iscritto all’università e non indipendente economicamente.

  1. Lo scorso anno hai chiesto a delle persone compiacenti di emettere delle fatture che potessero giustificare la fuoriuscita dalla tua azienda di una parte dei guadagni, così da poterla sottrarre al fisco. Oggigiorno la richiesta di un accertamento fiscale ti mette in seria difficoltà, per cui decidi di rivolgerti ad un tributarista.

Ma chi?

Ti viene in mente che quando si è dovuta spartire l’eredità di tua nonna in famiglia avete contattato un civilista che vi ha praticato delle parcelle assai contenute e quindi opti per lui…

  1. Sei rimasta coinvolta in un incidente automobilistico nel quale c’è stata anche una vittima.

Sebbene la collisione non sia stata causata da te, pensi che sia il caso di farti assistere da un legale, e ti chiedi se non sia opportuno scegliere un penalista.

I tre esempi appena letti ti permettono di capire come, all’occorrenza, scegliere un avvocato dal quale farsi seguire non è cosa semplice, come uno non valga un altro, e come ogni circostanza necessiti del suo specialista.

Per di più, nel primo esempio riportato si evince come, anche nell’ambito della medesima competenza, le condizioni cambiano drasticamente, per cui non è possibile dare per scontato che un legale che abbia chiuso con successo una pratica faccia lo stesso con un’altra.

Fosse anche solo perché discussa con un giudice diverso, o perché, come nel caso specifico di cui si è detto, le precondizioni prevedono un addebito per colpa in un caso che non sussiste invece nell’altro, e la presenza di prole da salvaguardare.

La seconda ipotesi mostra invece come lasciarsi guidare esclusivamente da fattori economici nella scelta del proprio legale sia fuorviante: nel caso in questione anziché rivolgersi ad un tributarista, che sarebbe stato l’esperto di diritto più qualificato all’occorrenza, si opta per un civilista.

Ben inteso, non che un cultore di diritto civile non sia qualificato per l’assistenza in ambito fiscale, ma è chiaro che la sua competenza in materia sarà minore di un avvocato che quotidianamente ha a che fare con dichiarazioni fraudolente, omissione di dichiarazioni, occultamento o distruzione di documenti contabili, omesso versamento d’IVA, etc.

Il terzo esempio, nel quale ci si pone un interrogativo corretto, induce a chiedersi come fare per scegliere l’avvocato più adatto alle proprie necessità; quali fattori valutare al momento della scelta.

Se il passaparola pare ormai inadeguato a causa della specializzazione richiesta dal diritto attuale (si pensi ad esempio ai reati informatici, che rappresentano chiaramente un’assoluta novità in ambito legale), come fare per “cronometrare” l’esperienza (è fondamentale scegliere qualcuno che abbia dimestichezza con casi simili), la popolarità, la reputazione (l’opinione dei clienti precedenti è uno degli elementi per decifrare l’affidabilità di un legale) e non da ultimo il compenso di un professionista (che varia sulla base del tipo di prestazione richiesta, della quantità di attività svolta, delle difficoltà che emergono in corso di rapporto, etc.)?

E come fare per valutare tutto questo velocemente, giacché chi matura l’idea di rivolgersi ad un avvocato di solito ha fretta di risolvere una situazione incresciosa, e ha comunque sempre da misurarsi con i termini di prescrizione e con le lungaggini della giustizia?

LA RISPOSTA VIENE DAL WEB!

Piattaforme e applicazioni consentono all’utente di valutare tutto.

Si tratta di una modalità ormai ampiamente affermata all’estero, ma che anche in Italia si sta radicando.

Ad esempio, cercando su internet troviamo siti come avvocato-penalista.milano.it (questo ha focus su Milano, ma ce ne sono tanti altri con focus su altre città) che ci aiutano nella scelta del legale più adatto alle nostre necessità.

Si tratta di una piattaforma dal meccanismo semplice e trasparente, che da un lato offre all’utente la possibilità di ottenere le informazioni più importanti sul professionista (competenze, carriera, specializzazioni, esperienze, etc.) e sui costi cui andrà incontro; e dall’altro dà all’esperto modo di conoscere, dal diretto interessato, i motivi per cui è alla ricerca di un avvocato.

Dunque un modo di connettere domanda e offerta.

Una volta ricevuta la richiesta, il team di Avvocato Penalista Milano svolge approfondite valutazioni: ne analizza la difficoltà, valuta le materie rilevanti, considera i possibili sviluppi, etc.

Questo permette di individuare i tre avvocati migliori per affrontare e risolvere la specifica problematica esposta dal cliente.

I professionisti sono selezionati, infatti, sulla base di diversi fattori, come la loro competenza, i campi del diritto in cui sono maggiormente esperti, e la pregressa esperienza in casi simili a quello proposto.

La risposta dei tre professionisti non implica alcun costo, e offre delucidazioni in merito ai quesiti posti anche rispetto alle parcelle applicate.

Queste, valutate e confrontate, permettono all’utente di scegliere l’avvocato più adatto, o esimersi dalla scelta, senza per questo spendere alcunché…