Come scegliere il migliore gioco da tavolo

I giochi in scatola negli ultimi hanno preso largo piedi non solo all’estero, ma anche in Italia, lo testimoniano l’interesse da parte delle case editrici che hanno iniziato a produrre sempre più nuovi giochi, insieme alla nascita nelle città di ludoteche, club del gioco o comunque luoghi di ritrovo dove potersi incontrare per giocare.

Il gioco da tavola non è così semplice da scegliere e la scelta deve essere fatta tenendo in considerazione moltissimi fattori affinché ci si possa divertire.

Oltre all’abbondanza di offerta che nel momento della scelta può creare confusione, è necessario tener bene a mento con chi si vuole giocare, con quante persone, in quanto tempo e tantissime altre sfumature che determineranno la scelta giusta.

Sembra un paradosso perché stiamo parlando appunto di un “banale” gioco, ma in realtà quando ci si appresta all’acquisto del migliore gioco da tavolo per i nostri desideri dobbiamo procedere ad una scelta il più possibile scientifica.

Come procede alla scelta di un gioco da tavolo

La prima domanda da porsi prima di scegliere un gioco è: con chi giocherò?

Sembra banale, ma non lo è. L’acquisto del gioco deve essere fatto anche in base alle caratteristiche dei compagni con cui andrai a giocare, quindi influirà l’età dei partecipanti per esempio, un adulto potrebbe annoiarsi con un gioco semplice, mentre se il compagno di giochi è un bambino, un gioco con troppe regole potrebbe metterlo in soggezione e non farlo divertire. Per questo motivo molti giochi sono divisi per classi di età, in modo da targhettizzare già l’utente dando un primo aiuto nella scelta. Gli unici giochi che non sono progettati per età, ma sono rivolti a tutti, sono i Family game, divertenti in egual misura sia per i grandi che per i piccini.

Quanto tempo ho per giocare?

Il fattore tempo nella scelta di un gioco da tavola è fondamentale, infatti esistono giochi che potrebbero durare ore, mentre altri che possono concludere in tempi decisamente più brevi. Ricordiamo sempre che più i giocatori sono piccoli più è consigliato scegliere giochi che abbiamo una durata minore, in quanto i piccolini si sa faticano a mantenere per un lungo tempo la concentrazione.

Altra particolarità da considerare nel fattore tempo è che questo non si esaurisce solo nella durata effettiva del gioco, ma bisogna tenere in considerazione, diciamo tutti quei tempi morti che servono alla preparazione del gioco e allo studio delle regole.

In quanti giocatori possiamo giocare?

E’ chiaro che il gioco va scelto soprattutto in base al numero dei giocatori. La maggior parte dei giochi da tavola hanno una scala di possibili giocatori, che va da un numero minimo sotto cui non si può scendere, ad un numero massimo sopra il quale giocare risulterebbe impossibile.

Per quanto mi riguarda in merito al numero di giocatori, sottolineerei il fatto che il gioco deve essere studiato in modo tale che tutti i partecipanti inizino la partita insieme e la finiscano ancora insieme, senza eliminazioni durante il percorso. Questo perché giochi in cui mano amano che si va avanti i giocatori o muoiono o vengono eliminati, provoca una mancanza di interesse da parte di questi e alla fine rimarranno intorno al tavolo solo quelli che stanno giocando per la vittoria.

Questa situazione è sicuramente disaggregante gioca a sfavore del principio fondamentale del gioco da tavola, che serve per creare il gruppo e farci divertire tutti insieme intorno ad un tavolo.

Quanto possiamo spendere?

Purtroppo è una domanda fastidiosa da fare, ma fondamentale da porsi. Infatti, in commercio esistono giochi da tavola per tutte le fasce di prezzo ed alcuni arrivano a costare anche cifre importanti. Definire a priori un budget di spesa oltre il quale non possiamo andare ci aiuterà a scegliere serenamente il gioco in base alle nostre possibilità, senza incorrere in delusioni, se dopo una lunga ricerca il gioco che più ci piace non è abbordabile per questioni di prezzo.

Quale lingua conosco?

Una domanda di questo genere sicuramente vi avrà spiazzato, perché avrete pensato: siamo in Italia che lingua vuoi che parliamo? L’italiano. Effettivamente può sembrare assurda in un primo momento, ma dovete sapere che il mondo ei giochi da tavolo è un mondo multiculturale ed internazionale, per questo motivo non è detto che il gioco che può piacerci sia stato ideato in Italia e scritto in italiano. Probabilmente è scritto in inglese e non è stato edito nel nostro paese. Di fronte ad una scelta di questo genere, un consiglio ve lo posso dare: a meno che non abbiate una padronanza completa della lingua diversa dalla vostra in cui è edito il gioco, non compratelo. Infatti, la traduzione delle regole potrebbe portare a dei fraintendimenti, e durante il gioco stesso, non avere ben chiari i riferimenti dati dalla difficoltà di traduzione potrebbe stravolgere le dinamiche del gioco, rendendo difficile il divertimento.

Dopo questa prima analisi dovrete essere riusciti a restringere un po’ il campo dei giochi da tavolo che più sono idonei a voi e al vostro gruppo di amici.

Ulteriori domande da farsi nella scelta di un gioco da tavolo

A questo punto si può entrare più nello specifico delle caratteristiche del gioco da tavolo esplorando anche altri aspetti legati strettamente a come è stato ideato.

La Fortuna

La componente fortuna nel gioco piace a seconda dell’età del giocatore, più si è piccoli è più un gioco basato sul fattore fortuna diverte, maggiore diventa l’età del giocatore più si cerca di approcciarsi ad un gioco da tavolo dove vengano premiate anche delle qualità del giocatore tipo abilità, furbizia e strategia che li porteranno alla vittoria.

La meccanica del gioco

In commercio è possibile imbattersi n giochi le cui dinamiche sonno così contorte e macchinose che rendono difficile il giocarci, tanto da rendere i tempi di esecuzione così lunghi, che non basta una giornata per finirle. Per questi tipi di giochi bisogna essere proprio degli appassionati ed avere molto tempo a disposizione.

Le attese

Diffidate di quei giochi in cui tra un turno e l’altro ci sono molte attese, o peggio ancora che sono costruiti in modo tale che a man a mano che si va avanti i giocatori che perdono vengono eliminati; questo porterà ad avere intorno al tavolo solo quei giocatori superstiti e gli altri si annoieranno o andranno a fare altro. Si perde un po’ lo spirito aggregante del gioco da tavolo, che serve per stare tutti insieme e fare gruppo.

Ambientazione, grafica, disegni

A questo punto per la scelta entrano in campo i vostri gusti personali. Per l’ambientazione dipende da quale tipologia di racconti o mondi siete affascinati, fantasy, scientifici, rebus, investigativi.

Poi anche la grafica con cui è stato realizzato il gioco fa la sua parte, i colori, l’accuratezza dei dettagli, sono tutti fattori strettamente soggettivi e cambiano per ognuno di noi.